Cenni Storici

Immagine di Mercenasco

L'epoca delle sue origini non è nota ma, se è pur vero che il primo documento che ne fa menzione risale al 1100, dinanzi alla chiesa Parrocchiale fa discreta mostra di se una stele romana risalente al I secolo dopo Cristo ritrovata in loco. Il nome potrebbe addirittura datare le sue origini ad epoca ancora più remota se si accetta il significato di "paese di confine inferiore" derivante dalle parole celtiche mark zen mag mentre ci porta comunque in epoca pre-romana l'ipotesi di derivazione dal nome familiare Marcinius o Marcinus. Comunque sia i Mercenaschesi, così vengono denominati gli abitanti di questo Comune, custodi di tradizioni contadine sicuramente ultramillenarie ripongono nell'agricoltura e nell'allevamento le loro principale attività produttive anche se nell'ultimo decennio sempre più importante si è fatto il ruolo della piccola industria e del commercio. Sia che si raggiunga il paese da sud che da nord non può passare inosservata l'elegante costruzione del Castello dei Compans de Brichanteau che oggi si presenta in forme ottocentesche ma che ha la sua origine nel Medioevo. Seppur di proprietà privata è possibile contattarne gli attuali proprietari ed affittarne per un giorno le eleganti sale ed il parco per una festa, un convegno o ... per girare un film come accade sempre più sovente. Sono molte le coppie che ogni anno vengono qui ad organizzare il loro pranzo di nozze anche attratte dalla possibilità di sposarsi nella vicina chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena, una piccola ed accogliente costruzione in stile barocco piemontese che i recenti restauri hanno riportato ad antichi splendori e che ha il potere di ispirare una sensazione di intimità e raccoglimento che, in qualche modo, contrasta piacevolmente con l'ampia vista che si può ammirare dalla sua balconata spaziante sulla pianura sottostante. Merita una menzione la borgata di Villate, sulla strada che porta a Montalenghe, che, arroccata attorno alla sua Chiesa intitolata a S. Grato, memore di un passato che la vide borgo più popoloso, mantiene gelosamente proprie tradizioni e proprie feste. In epoca pre-romana la zona occidentale della pianura padana era abitata da tribù gallo-celtiche, in particolare nel 200 a.C. l'attuale territorio di Mercenasco era occupato dai "Salassi", una popolazione dedita soprattutto alla ricerca ed alla lavorazione dei metalli. Nel 123 a.C. la conquista del Canavese da parte dei Romani rende questo territorio una delle province sotto il controllo di Roma con un dominio che si protrarrà sino al V sec. d.C. quando, con la dissoluzione dell'Impero Romano d'Occidente si passò dapprima alla dominazione longobarda e quindi al governo della stirpe carolingia. Il primo documento che fa menzione di Mercenasco parlando di "Guillelmus Bogius de Martianasco" quale alleato di Vercelli risale al 1142. Nel 1227 Mercenasco è feudo del Vescovo d'Ivrea il quale ne trasferisce il dominio al Marchese del Monferrato suscitando le proteste dei nobili del paese. L'abitato di Villate viene per la prima volta citato in un documento risalente al 1292 in cui la chiesa di Ivrea, feudataria di quei terreni, ne investe tal Bonifacio di Mazzè. Secondo la tradizione questo borgo fu fondato da valdostani fuggiaschi seguaci di S. Orso e S. Grato. Ha la data del 13 gennaio 1310 un "Diploma dell'Imperatore Enrico d'investitura a favore del Signore Ardoino di Mercenasco de' Conti di Valperga, della metà del Castello e Giurisdizione di Mercenasco".

Immagine di Mercenasco
A quell'epoca anche in questa regione dell'Italia infuriavano violenti contrasti fra Guelfi e Ghibellini e nel 1338 Mercenasco, ghibellina, venne attaccata dai Conti .Valperga di S. Martino, di parte guelfa, e sacchegiata mentre il castello viene distrutto completamente. Nel 1349 Il Marchese del Monferrato riconquista Mercenasco e ne riedifica il Castello.
In un documento, custodito presso l'Archivio Storico del Castello di Masino, datato 12 luglio 1368 si parla della "Divisione seguita tra li Signori Antonio e Rajnero fratelli e figli del fu Pietro de' Conti di Valperga, consiqnori di Mercenasco, del Castello di questo luogo, come pure dé Molini, Forno, Casa, Beni, Redditi e censi a medesimi spettanti nel Luogo, e fini suddette di Mercenasco" e proprio ad Antonio dei conti di Valperga di Masino si devono numerosi interventi migliorativi del "villaggio dì Mercenasco e del Castello medesimo" che abbellì ed ampliò insieme alle strutture del ricetto, di cui ancora si vedono i seqni all'incrocio fra via Monte Asolone e via del Castello. Nel 1551 il paese viene conquistato dai Francesi i quali, nel corso di pochi decenni, lasceranno il posto alla dominazione spagnola fino alla definitiva conquista da parte dei Savoia sancita dal trattato di Cherasco del 1631. Dopo aver cambiato più volte proprietario, nel 1847 il castello di Mercenasco viene acquistato dalla famiglia Compans di Brichanteau e trasformato da fortificazione ad elegante residenza. Attuale proprietaria è la famiglia Benso di Villamirana. Il paese di Mercenasco con la frazione di Villate non è stato immune dal tributo di vite umane che si è dovuto pagare nelle ultime due guerre mondiali contando trentadue caduti nella guerra del 1915-18 e diciannove nella guerra 1940-45 come ricordano le lapidi poste nei due abitati.