Luoghi di interesse

CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA
CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA
CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA:
Si ha notizia che il primo parroco sia stato nel 1328 tal Ardicione. In origine la chiesa parrocchiale era quella attualmente dedicata a S.Pancrazio, all'epoca consacrata a S.Maria Maddalena. La costruzione dell'attuale Parrocchiale risale alla seconda metà del 1300 mentre dal 1585 vi è memoria scritta degli Atti parrocchiali. Inizialmente la Chiesa risultava disposta sull'asse nord-sud con l'altare principale disposto verso l'attuale castello.
Nel 1773, con l'aggiunta del coro alla Chiesa viene dato un assetto nuovo est-ovest. Presenta attualmente le forme del barocco piemontese rivitalizzate da un intelligente restauro. L'interno è a tre navate con abside al termine della navata centrale. Vi sono custoditi statue ed arredi lignei dell'800.
ALTRE CHIESE

ALTRE CHIESE:
Oltre alla Parrocchiale sono presenti sul territorio le Chiese di S. Pancrazio e S. Rocco. E' vivo nella mente della popolazione il ricordo delle Chiese di S. Pietro e della Madonna della Neve attualmente ridotta a rudere. A Villate è la Chiesa parrocchiale di S. Maria Immacolata del 1883 ad unica navata con volte a crociera; rimarchevole la cappella di S. Orso del '300. Presso il cimitero vi è la piccola chiesa barocca di S. Grato

SCORCI PANORAMICI

SCORCI PANORAMICI
Gli abitati di Mercenasco e Villate sono adagiati sulle estreme pendici dell'anfiteatro morenico della Serra d'Ivrea in direzione sud, rivolti verso l'anfiteatro stesso. Questa collocazione da al visitatore la possibilità di godere una vista panoramica da innumerevoli punti. Vale la pena di soffermarsi sul sagrato antistante la chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena esposto ad ovest per dominare dall'alto l'abitato e ed ammirare la corona delle Alpi.

PASSEGGIATE ECOLOGICHE

PASSEGGIATE ECOLOGICHE
Il comune ha una superficie di circa 13 Km2 la maggior parte dei quali è composta da colline boscate attraversate da strade e sentieri che permettono passeggiate rilassanti a contatto con la natura ed alla scoperta di scorci panoramici, di animali selvatici e di vestigia legate alla storia ed alla tradizione contadina quali i ruderi della chiesa di S. Pietro od i piloni votivi recentemente restaurati nella frazione di Villate. Proprio partendo da Villate, salendo sulle colline verso il capoluogo, si incontrerà un pianoro attorniato da boschi di castagni e querce da cui si gode un'ottima vista delle morene glaciali e della sottostante pianura. Ai suoi margini è collocata la "Cascina del Piano", di proprietà comunale. Scendendo verso il capoluogo lungo la provinciale 83, facendo una piccola deviazione, si potrà osservare il "Castagno del Maggia", un albero secolare di dimensioni gigantesche al centro di un crocevia di strade rurali: non vi sono cartelli indicatori per trovarlo ma basterà chiedere a qualche abitante del paese per averne indicata la strada. Uscendo dall'abitato di Mercenasco in direzione nord, a margine della strada statale 26 si può visitare la "Palude della Paura", un luogo sul quale, come ben fa intuire il nome, si raccontano molte leggende. Forse proprio per la sua sinistra fama, è un sito rimasto incontaminato dove l'appassionato di fotosafari o di bird-watching potrà osservare animali stanziali o migratori difficilmente individuabili in altri habitat. Gli appassionati della mountain bike troveranno in Mercenasco il punto di partenza ideale per numerose escursioni. A titolo di esempio riportiamo due itinerari percorribili in tutte le stagioni suggeriti dal mercenaschese Nicola Muntoni nel suo libro "Mountain bike in canavese" (Mulatero Editore, Ciriè 1992, per gentile concessione dell'autore).